Con Renzi via 110mila giovani, arrivati 150mila immigrati

Con Renzi via 110mila giovani, arrivati 150mila immigrati

“Un anno di governo Renzi: fuggono 110 mila giovani, ma in compenso entrano in Italia 150 mila immigrati”.

I tantissimi giovani (110 mila) tra cui molti laureati scappano dal nostro paese in cerca di un lavoro, uno qualsiasi pur di guadagnarsi da vivere ed avere migliori prospettive per il futuro prima che sia troppo tardi. Tra questi il 60% ha meno di 60 anni ed il 36,7%, ha meno di 34 anni.

Mentre al contrario in Italia giungono oltre 150 mila immigrati fuggiti dai paesi del nord Africa e dell’Oriente. Alcuni di questi, una minoranza, scappano dalla guerra e dunque si tratta di profughi ai quali dare asilo. Poi ci sono quelli che arrivano in cerca di lavoro ma vanno prima formati, devono quindi imparare la lingua. Di conseguenza occorrono investimenti per la formazione di queste persone.

Deve essere chiaro quello che sta accadendo perchè la fuga dall’Italia è iniziata parecchi anni fa ma ha subito un’impennata nel 2008 con l’inizio della crisi e da allora non si è più fermata. L’Italia investe per formare i laureati che poi se ne vanno, ma purtroppo non riesce ad attrarre lo stesso tipo di «emigrante» qualificato.

L’Inghilterra è il paese preferito dagli studenti italiani, dove l’Unesco registra 9.499 allievi, seguita dall’Austria (7.606), Francia (6.729), Svizzera (4.562), Spagna (4.762), Germania (4.296) ed infine gli Usa  (4.224).

Per il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. «La mobilità dei giovani italiani verso altri Paesi dell’Europa e del mondo è una grande opportunità, che dobbiamo favorire, e anzi rendere sempre più proficua». Ma allo stesso tempo, afferma, occorre «fare in modo che ci sia equilibrio e circolarità. I nostri giovani devono poter andare liberamente all’estero, così come devono poter tornare a lavorare in Italia e, se lo desiderano, riportare nella nostra società le conoscenze e le professionalità maturate».

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